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Che il mercato del lavoro stia cambiando non stupisce. Internet è stata una svolta epocale, inevitabilmente ha creato molte nuove figure professionali. E tante altre stanno nascendo.
Un fattore di forte interesse sociale in un'epoca in cui i mestieri tradizionali sono in overdose di laureati e non esiste più rapporto tra richiesta e offerta. Mentre il mercato standard è oggettivamente loffio, non ha bisogno di nuove forze umane.
Curiosi e incoraggianti per fronteggiare la disoccupazione ( come pure
per rimpolpare l'esangue euro-moment personale) i dati di una recente
indagine, svolta da Research International ( Ricerca ACNielsen /
Research International ) per conto di eBay.it : rilevano che in due
anni è più che radddoppiato il numero degli italiani che traggono
sostentamento dalla mega piazza di affari virtuali. .
Emerge infatti che attualmente oltre 16.500 italiani hanno una fonte di
reddito primaria o secondaria derivante dalla propria attività di
vendita su eBay (14.500) o dall’essere dipendenti di un’impresa che
opera su eBay (2.000).
Confrontando lo stesso dato con la ricerca analoga del 2006 proveniente
dalla stessa fonte, risulta che il numero degli italiani che vivono
delle vendite su eBay è cresciuto di oltre il 100%, passando da 8.033 a
oltre 16.500 in soli 2 anni.
Davvero non male. Ricordo che eBay è la più grande Community di compravendita online a livello mondiale.
Costituita in Italy nel 1995, ha creato un enorme mercato virtuale
per la vendita di beni e servizi da parte di una comunità appassionata,
composta da singole persone e da piccole imprese.
Ogni giorno milioni gli articoli in vendita nel sito, suddivisi tra migliaia di categorie.
eBay consente scambi su base locale, nazionale e internazionale
attraverso i suoi ventuno siti nazionali nel mondo. E la community
usufruisce dei vantaggi di un marketplace che combina la vendita
all'asta tradizionale, con il commercio a prezzo fisso.
L’indagine ha poi rilevato che, all’interno della folta community
eBay, la presenza delle PMI italiane sta crescendo a tassi record -
oltre 223% in più rispetto al 2006. Circa 4.500 imprese individuali e
ben 2.000 PMI con dipendenti traggono dalle vendite su eBay la loro
prima o seconda fonte di ricavi. Il 17% dei proprietari delle PMI
(circa 1.000 persone) ha addirittura lasciato la propria occupazione
per potersi dedicare a tempo pieno alla nuova attività imprenditoriale
su eBay.
I risultati indicano inoltre l’impatto positivo dell’e-commerce
sull’occupazione nelle PMI: oltre ai 2.000 collaboratori che vengono
già impiegati dalle imprese con dipendenti per supportare l’attività di
vendita su eBay, circa 1 su 3 delle 4.500 imprese individuali prevede
di assumere personale nei prossimi due anni.
E ancora, l'analisi evidenzia anche una serie di vantaggi che
l’attività di vendita su eBay porta ai venditori: aumento dei volumi di
vendita (per il 47%), raggiungimento di acquirenti internazionali (per
il 43%), miglioramento della redditività (per il 27%).
Per i privati, l’attività delle vendite occasionali su eBay rappresenta
nella maggioranza dei casi circa un quarto delle entrate, contribuendo
a rafforzare significativamente il budget familiare.
Tra le categorie di vendita maggiormente rappresentate dagli
imprenditori intervistati spiccano Audio/TV/Elettronica (il 21%),
informatica e palmari (il 20%), abbigliamento e accessori (il 17%) e
Auto/moto/scooter (il 17%).
Scritto da: Marina Martorana
Fonte: corriere.it
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