| Aste su eBay superate dalle vendite dirette negozi come Buy.com. Fisco e copyright motivi principali |
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Accordo tra eBay e Buy.com per sostenere le vendite. Si vende di più in modo diretto, con nessun aggravio delle tariffe dovute al sito e spedizioni gratuite. Vendita diretta, nessun aggravio delle tariffe dovute al sito, spedizioni gratuite: sono i punti dell'accordo stretto da eBay con Buy.com, uno dei più famosi store virtuali al mondo, in grado di vendere qualsiasi genere di prodotti, compresi, ovviamente, quelli più gettonati, che riguardano, tra gli altri, l'elettronica di consumo. eBay precisa che l'accordo è volto solo a colmare una lacuna nell'offerta complessiva e che Buy.com non entrerà in concorrenza con altri utenti venditori. Difficile, però, accettare questa spiegazione, dal momento che Buy.com godrà dei privilegi sopra citati. C'è, poi, chi fa notare che un colosso come Buy.com sarà in grado, volendo, di fornire servizi aggiunti sicuramente apprezzati dagli utenti di eBay, come, per esempio, un customer care dedicato, che i piccoli venditori non possono ovviamente organizzare e permettersi. E casualmente, notano ironicamente alcuni analisti, l'accordo con Buy.com arriva proprio in concomitanza con la creazione di una nuova classe di venditori, contraddistinti da un diamante, a significare la possibilità di negoziare direttamente con il sito le commissioni da versare. Appare scontato che un colosso del calibro di Buy.com abbia un potere contrattuale di gran lunga superiore al piccolo venditore on line o anche al piccolo negozio, per quanto organizzato possa essere. Come mai eBay cambia rotta? I rumors che circolano in Rete spiegano che la nuova strategia sia legata a due problemi di fondo: le recenti vicende giudiziarie che hanno coinvolto eBay per motivi di copyright, come per esempio la causa intentata da alcuni celebri marchi della moda di cui webmasterpoint ha riferito, e la nuova normativa fiscale statunitense che potrebbe provocare una fuoriuscita notevole di utenti dal sito di aste on line. È noto, infatti, che molti venditori indipendenti non dichiarino al fisco alcun tipo di attività e che la Casa Bianca voglia, invece, colpire questo tipo di evasione. Autore: Pierluigi Emmulo Fonte: webmasterpoint.org |